Notizie dal Blog

Home  /  articolo

...

AriaAcquaTerraFuoco

Si alza il sipario. Buio. L’orchestra in attesa. Pennellate di colore. Una voce fuori campo. I quattro elementi. Sono i primi istanti dello spettacolo AriaAcquaTerraFuoco, andato in scena il 27 maggio 2017 presso l’Auditorium del Liceo Classico “D. Alighieri” di Latina. Sul palco c’è un’orchestra di 50 bambini e ragazzi dai 5 ai 14 anni e questo è già un dato sensazionale: stare su un palcoscenico richiede controllo delle emozioni, disciplina, presenza di spirito per realizzare un prodotto artistico di altissimo livello musicale. Cinquanta piccole persone che respirano insieme, si muovono all’unisono, suonano a memoria e, soprattutto, non sbagliano un attacco. Si dice che un’esibizione sia come un iceberg: ciò che se ne vede è soltanto la punta, mentre il corpo, enorme, rimane sott’acqua nascosto alla vista. La preparazione è stata mastodontica, le prove sono durate mesi, i bambini sono stati encomiabili e lo sforzo organizzativo tra l’Associazione Dimensioni Musicali e il Conservatorio “O. Respighi” di Latina è stato di notevole portata, ma il Festival “Le forme del suono” ha avuto una chiusura degna di nota. Ma che cos’è AriaAcquaTerraFuoco? Per dirla con le parole di Patrizia Angeloni, ideatrice e coordinatrice del progetto, «è un concerto – performance che esprime i caratteri dei Quattro Elementi attraverso musica, immagine, parola, poesia e che nasce e si concretizza in una esperienza di insieme in cui allievi e docenti sono strumentisti, compositori, elaboratori e soprattutto ricercatori che esplorano e svelano – in una vera e propria fucina creativa – la ricchezza degli strumenti musicali e dell’immaginario poetico di ognuno». Alla realizzazione di questo spettacolo hanno partecipato artisti giovani e con un curriculum composito e diversificato, dall’attrice Valentina Pacchiele, che ha impersonato la voce della narrazione, alla pittrice e animatrice grafica Francesca Marinelli, che ha realizzato i video proiettati durante lo spettacolo. Si è voluto dare ai bambini e ragazzi dell’orchestra la possibilità di essere all’interno di un vero e proprio spettacolo teatrale, in un form che racchiudesse le arti e le fondesse, abbattendo quel muro che nel corso degli anni è stato alzato tra le varie proposte per l’educazione artistica della prima e della seconda infanzia. L’arte è una, universale, come universale è il saper esternare emozioni e sentimenti attraverso le abilità altamente specialistiche che vengono acquisite in tanti anni di studio e di impegno personale. Questi 50 giovani artisti lo hanno fatto, hanno vissuto e hanno saputo far vivere l’arte. Sipario. Applausi. Luce in sala.

Top